L’integratore alimentare per ridurre il metano prodotto dalle mucche

Si chiama Mootral ed è stato messo a punto utilizzando componenti naturali presenti nell’aglio e nelle bucce d’arancia. Lo scopo? Diminuire le emissioni di gas serra

Forse non tutti lo sanno, ma il settore dell’allevamento – con un 15% sul totale – occupa il terzo gradino sul triste podio dei responsabili delle emissioni globali di gas serra. Dietro al comparto energetico e a quello industriale, certo, ma superando quello dei trasporti. L’allevamento di bovini, in particolare, è causa dell’80% di queste emissioni. Già, le mucche, le simpatiche mucche, inquinano più di auto e camion. Il perché è presto detto: il processo digestivo che consente loro di digerire erba e foraggi porta con sé la produzione di ingenti quantità di metano. Metano che no, non fuoriesce da dove tutti quanti potrebbero aspettarsi, ma più semplicemente dalla bocca, proprio durante la ruminazione. Queste alitate di gas, però, sono tutt’altro che da sottovalutare: si parla di una media compresa tra i 200 e i 300 litri di metano prodotti al giorno da ogni singolo capo di bestiame, dovuta alla presenza di batteri metanogenici nell’apparato digerente dell’animale.

La soluzione al problema? Una conversione di massa al veganesimo pare improbabile, ed è dunque difficile pensare a una riduzione netta degli allevamenti bovini. “La popolazione mondiale necessita di proteine, anche animali, e tale richiesta nei prossimi anni è destinata a crescere -, commenta Paolo Bani, docente di Scienze agrarie, alimentari e ambientali dell’Istituto di zootecnica dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza (http://piacenza.unicatt.it/agraria). – È una sfida alla quale non dobbiamo sottrarci e che non possiamo vincere immaginando di tornare al passato. Al contrario, dobbiamo guardare al futuro e alle
migliori tecnologie che la scienza e l’imprenditorialità ci offrono in un’ottica sempre più ecosostenibile”.

Un’idea, in questo senso, arriva dal gruppo di ricerca Zaluvida (http://www.zaluvida.com/), che presenta Mootral: un integratore naturale frutto di dieci anni di studio, che andando a ridurre la presenza dei batteri metanogenici potrebbe portare a un abbassamento del 30% delle emissioni. Già, un integratore alimentare per bovini. Il prodotto in questione è stato elaborato con oltre 20 sperimentazioni effettuate in Spagna, Belgio, Germania, Regno Unito. E in Italia, con l’ultimo studio che per due mesi ha rilevato comportamento e salute di 36 animali in un’azienda del bresciano. Nel dettaglio, il prodotto è a base di estratti che si possono trovare nelle bucce d’arancia e di allicina, uno dei principi attivi dell’aglio. Proprio così: quello stesso aglio che crea qualche problemino al nostro alito, fornirebbe in realtà uno dei componenti fondamentali per migliorare quello delle mucche.“L’integratore si presenta sotto forma di polvere da aggiungere al normale foraggio, ed è frutto di una complessa ricerca, ma non contiene assolutamente nulla di chimico –, sottolinea Michael Mathres, Presidente di Mootral. – I test hanno rilevato che gli animali ne apprezzano il gusto, e che non ci sono ripercussioni sulla qualità e sul gusto di latte e carne”.

Nessun effetto collaterale, dunque, ma al contrario un miglioramento della salute dell’animale. Ma il principale traguardo sarebbe il risparmio in termini ambientali: la somministrazione di Mootral a un terzo dei bovini nel mondo corrisponderebbe alla rimozione di circa 200 milioni di automobili dalle strade in quanto a riduzione dell’inquinamento dell’aria. “Per questo, in attesa del lancio sul mercato, stiamo studiando due iniziative -, continua Mathres. – La prima è un’etichetta climate-friendly cow, che potrebbe essere destinata a quei prodotti alimentari derivanti solo da vacche a basso impatto ambientale. L’altra è l’istituzione di un Cow Credit, simile a un Carbon Credit, ma destinato agliallevatori”.

L’idea di Mootral, in definitiva, è quella di portare avanti un’innovazione in grado di favorire tutti gli attori coinvolti nel processo, dagli allevatori alle autorità, senza alcuna ripercussione sugli animali o sui consumatori finali di carne e latticini. Il costo dell’integratore? “Al momento la produzione avviene ancora nel piccolo del nostro laboratorio, ed è per questo che i costi sono per ora elevati -, spiega Mathres. – Ma nell’ambito di un’economia di scala, il prodotto potrebbe arrivare a costare tra i 30 e i 50 euro all’anno per ogni capo di bestiame, in linea con la proiezione di quello che sarà il costo delle emissioni di CO nel futuro”. Una data di lancio sul mercato non è ancora stata definita, ma il prodotto potrebbe essere già disponibile entro la fine del 2018.

L E G G I A N C H E

(https://www.wired.it/scienza/spazio/2021/05/03/maree-viste-spazio/)
SPAZIO (HTTPS: / /WWW.WIRED.IT/SCIENZA/SPAZIO/ ) – 2 ORE FA
Come sono le maree viste dallo spazio (https://www.wired.it/scienza/spazio/2021/05/03/maree-viste-spazio/)

L’integratore alimentare per ridurre il metano prodotto dalle mucche – Wired

(https://www.wired.it/attualita/ambiente/2021/04/30/governo-rivoluzione-verde-recovery-plan/)

AMBIENTE (HTTPS: / /WWW.WIRED.IT/ATTUALITA/AMBIENTE/ ) – 30 APR
Il governo della transizione ecologica mette la rivoluzione verde in secondo piano
(https://www.wired.it/attualita/ambiente/2021/04/30/governo-rivoluzione-verde-recovery-plan/)

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